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meraviglia e passioneIl volume raccoglie i lavori conclusivi del progetto “La Meraviglia e la Passione: 1760-1860, un secolo di Scienze della Natura nel Mezzogiorno”, presentati all’Università di Napoli “Federico II” in un convegno nazionale nell’ottobre 2014. La ricerca è stata condotta anche dal socio UGIS Romuldo Gianoli, che dedica un capitolo alla rivista ottocentesca Poliorama Pittoresco.

I saggi raccolti sono frutto di una riflessione condivisa tra specialisti di storia della scienza, comunicazione e museologia e ha coronato un articolato progetto di ricerca multidisciplinare i cui concetti ispiratori sono stati la “meraviglia” e la “passione”. Il primo è il sentimento suscitato dagli affascinanti fenomeni della natura negli antichi viaggiatori (turisti, artisti, letterati e scienziati) del Grand Tour che visitavano zone uniche del Mezzogiorno come i Campi Flegrei o il Vesuvio. Il secondo (la “passione”) è, invece, diretta conseguenza della meraviglia, quasi un suo corollario. In fondo sono proprio questi due sentimenti che, nei secoli, hanno spinto gli scienziati a cercare le risposte a quelle domande che, da sempre, le misteriose forze della natura hanno suscitato negli uomini.

Sulla base di queste considerazioni, è stato compiuto un percorso di ricostruzione critica e divulgazione della storia della cultura scientifica del Mezzogiorno nella tarda età moderna. Una scelta che ha potuto contare sulla felice concomitanza di due elementi molto importanti: l’esistenza di una gran quantità di materiale documentale (d’archivio e bibliografico) pressoché inesplorato e la quasi totale mancanza di studi specifici nell’ambito delle tematiche scelte come oggetto della ricerca. Così, l’intero progetto di ricerca è stato costruito coniugando Scienza e Storia, sia per quanto riguarda le attività di ricerca storica vera e propria (cioè durante la fase del reperimento e comprensione delle fonti) sia nelle successive attività di divulgazione. La ricerca bibliografica si è, dunque, concentrata su documenti inediti d’archivio e su esempi inesplorati di divulgazione scientifica nella stampa periodica di epoca borbonica, come nel caso del Poliorama Pittoresco.